La nostra storia

L’ingresso con vista su Downtown New York dove Funaro & Co. accoglie i propri clienti.

Dai nostri uffici al 41esimo piano dell’Empire State Building ammiriamo l’inarrestabile vitalità ed evoluzione della città di New York che si riflette nella storia di Funaro & Co.. Nel corso dei 70 anni di attività dello Studio, giorno dopo giorno, abbiamo assistito i nostri clienti, diventando testimoni dei cicli di investimento delle aziende italiane negli Stati Uniti: dai primi "imprenditori-pionieri" alla conquista dell'America, fino ai casi di successo più recenti.

La decisione di stabilire la nostra sede nell’iconico Empire State Building è una scelta ben precisa. Con questo grattacielo condividiamo valori e storia: se da un lato infatti è il simbolo dell’intraprendenza e dell’efficienza del suo tempo, dall’altro il maestoso edificio rappresenta una bussola per chi, giunto da poco a New York, lo identifica come punto di riferimento per orientarsi nel reticolo delle caotiche strade della città.

Ci piace pensare che i nostri clienti, attuali e futuri, ci percepiscano allo stesso modo: un punto di riferimento per le aziende italiane che vogliono stabilire o consolidare le proprie attività negli Stati Uniti.

 

GIORGIO FUNARO

Giorgio Funaro

La storia di Funaro & Co. inizia alla fine degli anni ’30, quando Giorgio Funaro, originario di Livorno, decide di trasferirsi negli Stati Uniti a seguito del mutato clima politico dell'Europa anteguerra. Quella che sarebbe diventata la sua nuova patria, si dimostrò all’inizio un paese difficile, molto diverso da quello di provenienza e in cui occorreva ambientarsi velocemente per reinventarsi da zero.  

Fu così che, con una laurea in Economia e Commercio, iniziò la sua avventura con i primi clienti, per lo più giovani professionisti o piccole realtà locali. Il suo approccio, la conoscenza del sistema italiano unita alla voglia di apprendere le regole di quello americano, insieme all’ingresso dei primi soci, segnano l’avvio della storia e della costituzione dello Studio nel 1946,  sotto il nome di “Funaro & Osdin”.

Acquisite le competenze necessarie, Giorgio Funaro insieme ai suoi primi collaboratori, intercettano e rispondono con attenzione e puntualità alle esigenze di quelle che, allora, erano piccole aziende italiane sbarcate negli USA e che la storia ci mostrerà poi diventare colossi nei settori più diversi: dalla moda, all’alimentare, dal design al comparto manifatturiero.

 

LE ORIGINI

Documento risalente ai primi anni ’50.

La visione e il metodo di Giorgio Funaro, rivelatosi poi di grande successo, fu chiaro fin dall’inizio. Creare un ponte, e quindi una lettura e una interpretazione, tra due modelli e sistemi diversi tra di loro ma che dovevano necessariamente imparare a dialogare per poter essere applicati correttamente: il sistema fiscale italiano e quello statunitense.

Per fare questo, Funaro selezionò personalmente e con grande attenzione alcuni professionisti provenienti dai due Paesi, cercando in ognuno di loro, nelle origini o negli studi, tratti e conoscenze tecniche-culturali dell’uno e dell’altro mondo.

Ecco dunque emergere un tratto distintivo che ancora oggi permea la nostra attività, le cui origini derivano proprio dalla forte visione del fondatore: mettere in relazione la conoscenza del tessuto delle imprese italiane con la realtà americana e il far dialogare tra loro i diversi sistemi fiscali in maniera efficace e armoniosa.

 

DAGLI ANNI ‘50 AGLI ANNI ’70

I documenti originali che testimoniano la ripartizione delle azioni dello studio George R Funaro & Co. tra i partner, alcuni dei quali ancora oggi operativi all’interno dello studio.

L’affermazione e l’espansione dello Studio è da sempre intrinsecamente legata all’evoluzione dell’economia italiana e ai suoi rapporti con gli Stati Uniti. Fino alla seconda guerra mondiale, quello che oggi conosciamo come “Made in Italy” era assai frammentato, lacunoso e di gran lunga sottostimato anche dagli stessi italiani. Fino agli anni ’60 infatti, l’Italia era preoccupata e concentrata a consolidare il mercato interno e ancora troppo timida e diffidente nei confronti degli investimenti negli Stati Uniti.

Quegli anni sono serviti a Giorgio Funaro e al suo team per consolidare le conoscenze necessarie per farsi trovare pronti al primo passaggio chiave che ha segnato una svolta nella crescita dello Studio. All’inizio degli anni ’70, infatti, siamo stati testimoni di due fenomeni tra loro complementari: un più forte interesse delle grandi aziende italiane a investire nel mercato statunitense attraverso l’apertura delle prime filiali e il crescente interesse dei grandi gruppi industriali statunitensi nei confronti delle imprese italiane. Si trattava di un’Italia che iniziava a distinguersi per la profonda conoscenza del prodotto e per gli altissimi standard di qualità nei processi di lavorazione e dei materiali.

Ed ecco che ritroviamo la “firma italiana” in grandi progetti che hanno reso New York quella che oggi conosciamo: dal tunnel della metropolitana che collega Manhattan a Brooklyn costruito sotto all’East River, alle fondamenta del World Trade Center.

Le richieste di supporto e consulenza da parte delle imprese italiane crescono e la sfida raccolta dallo Studio si rivela duplice. Da un lato affiancare le aziende anche nelle scelte strategiche per contribuire a renderle sempre più strutturate e attrattive agli occhi degli interlocutori americani e, dall’altro, far percepire a quegli imprenditori italiani, ancora timidi nei confronti degli investimenti negli USA, che era giunto il momento per “lanciare il cuore oltre l’ostacolo”. Lo Studio gioca un ruolo da protagonista in questo senso, proponendosi come partner di fiducia, competente e operante sul mercato americano già da diversi anni.

Riuscire a far dialogare due culture imprenditoriali molto diverse tra loro è stata e resta una delle attività a cui, ancora oggi, ci dedichiamo con più passione e dedizione. Siamo stati al fianco di imprese italiane oggi diventate grandi e con un ruolo da protagoniste nel mercato USA, affiancandole e trasmettendo loro il vero significato dell’espressione “mercato americano”. Un mercato estremamente diversificato, con innumerevoli sottogruppi di consumatori di riferimento e, di conseguenza, con stili di vita, modi di agire, storia, cultura, usi commerciali, regole e leggi molto diversi seppur all’interno della stessa area geografica.

Il lavoro del nostro Studio è da sempre caratterizzato da un’attività ponte non solo in termini geografici, ma anche di dialogo tra due culture imprenditoriali molto diverse tra loro che abbiamo aiutato a farsi comprendere l’una dall’altra.

Saper adattarsi agli usi commerciali, operativi e fiscali di un mercato molto diverso da quello di partenza, poteva fare la differenza, allora come oggi, tra un fallimento e un grande successo. La professionalità e l’esperienza di Funaro hanno giocato un ruolo essenziale nell’affiancare le aziende in questo difficile, quanto entusiasmante, percorso di internazionalizzazione e, in qualche modo, di “traduzione culturale”. Nel 1976 lo Studio assume il nome di “George R. Funaro & Co., P.C.”. 

 

ANNI ’80

Una riunione negli uffici dello studio in 420 Lexington Avenue.

Gli anni ’80 sono stati segnati da un grande slancio degli investimenti italiani negli Stati Uniti. In particolare, gli italiani sono stati grandi protagonisti con forti investimenti nel settore immobiliare e, approfittando degli accordi commerciali e della crescente cooperazione tra Italia e Stati Uniti, nella penetrazione del settore alimentare.

È in questo contesto, che lo Studio ha vissuto un momento che possiamo definire storico. Nel 1981, infatti, Giorgio Funaro dopo quasi quarant’anni lascia l’attività cedendola ai soci, i quali, all’unanimità, concordano di lasciare “Funaro” nel nome per sottolineare e inviare un chiaro messaggio di eredità e continuità a clienti e collaboratori che avevano negli anni imparato ad apprezzare il metodo e l’approccio Funaro.

 

ANNI ’90

Foto dei primi anni ’90 negli uffici di One Penn Plaza.

Gli anni ’90 per il nostro Studio sono un momento di grande fervore. Entrano nella società nuovi professionisti, e sono gli anni in cui i soci decidono di ribattezzare lo Studio “Funaro & Co.”, nell’ottica di far percepire maggiormente il lavoro e il prestigio del team Funaro nella sua totalità.

Ma è anche una scelta strategica in particolare che segna l’inizio di questo decennio: l’apertura di un ufficio di rappresentanza di Funaro & Co. a Milano. Il ponte tra Italia e USA, di cui lo Studio si era già fatto ampiamente promotore e artefice nei decenni passati, diventa così ancora più tangibile a beneficio dei clienti già consolidati e favorendone l’acquisizione di nuovi. Un nuovo braccio operativo e di rappresentanza per supportare al meglio il percorso di internazionalizzazione delle aziende italiane negli USA.

Grazie anche a questa scelta, negli anni che seguono, lo Studio Funaro si attesta definitivamente come la voce e l’interlocutore più autorevole per le aziende italiane che vogliono espandere le proprie attività e i propri investimenti negli Stati Uniti.

Si innesca così un virtuoso passaparola tra clienti, operatori economici, istituzioni, e le aziende che desiderano avere lo Studio al loro fianco durante il processo di “americanizzazione” I settori coinvolti sono i più diversi: moda, design, beni di lusso, tessile, moto e automotive, alimentare, farmaceutica, meccanica, immobiliare, media, costruzioni, software e telecomunicazioni.

È un’Italia che scalpita per avere un ruolo di primo piano nel panorama internazionale e che lo conquista grazie alle eccellenze che sa produrre.

I fascicoli riservati, una volta cartacei e ora elettronici, in cui è archiviata la documentazione dei clienti diventano così una sorta di “hall of fame” di cui andiamo fieri e che costituiscono un campione rappresentativo grazie al quale possiamo raccontare la storia dell'espansione italiana negli USA, volgendo anche uno sguardo predittivo alle opportunità e alle sfide che le aziende italiane dovranno affrontare nel prossimo futuro.

 

GLI ANNI 2000

Partner negli uffici di One Penn Plaza nel 2006.

Gli anni 2000 vengono ricordati dall’ingresso dell’euro che favorisce l’affermarsi di una cultura europeista a valori sempre più condivisi. Sebbene il focus rimanga sulle imprese italiane, lo Studio Funaro “apre le sue porte” anche a realtà aziendali e a professionisti di altri paesi europei. In questi anni, le imprese d’oltreoceano  si convincono che, per avere successo negli Stati Uniti, bisogna investire, non solo finanziariamente ma anche dedicando tempo e risorse in via diretta, adottando una mentalità strategica di lungo periodo.
 

Lavori di ristrutturazione degli uffici dell'Empire State Building nel 2008.

Dal nostro punto di vista privilegiato sulle tendenze e sui mercati siamo stati testimoni molto vicini e partecipi di un fatto significativo: le aziende italiane, malgrado le varie crisi susseguitesi in quegli anni, non hanno smesso di investire negli Stati Uniti ma, anzi, hanno quasi decuplicato gli investimenti dai primi anni 2000 ad oggi. La loro scommessa è diventata così anche la nostra. Fu Giorgio Funaro per primo a percepire, nel modo visionario che lo contraddistingueva, che per essere aziende di successo negli Stati Uniti occorre ad un certo punto “diventare un’azienda americana” passando dal concetto di mera “esportazione” a quello di “internazionalizzazione” e, quindi, investendo su una presenza diretta nel mercato.


Funaro & Co. nel 2013 inaugura i propri uffici a Miami, Florida.
Ed è proprio in quest’ottica che Funaro & Co. nel 2013 inaugura i propri uffici a Miami, nel cuore del Financial District, per assistere ancor più da vicino il crescente numero di clienti che operano in Florida nei settori immobiliare, costruzioni, retail e servizi.

 

Gli uffici di Funaro & Co. occupano l’intero 41mo piano dell’Empire State Building, iconico grattacielo di New York.

 

FUNARO OGGI E DOMANI

Dai più noti gruppi industriali italiani, alle tante realtà meno conosciute e più piccole per dimensioni, la nostra vocazione è da sempre quella di assistere i nostri clienti a seconda delle loro esigenze e richieste che, proprio per la loro natura e dimensione, sono spesso molto differenti tra loro.  In base alla nostra esperienza con le imprese italiane operanti negli Stati Uniti, riteniamo di fondamentale importanza non solo la conoscenza della normativa fiscale e bilancistica di questo Paese, ma anche riconciliare tale normativa americana con le esigenze fiscali, di bilancio e di controllo delle case madri italiane o europee.  In un tale contesto operativo, il contatto diretto tra il nostro Studio e i responsabili delle aziende italiane ha storicamente permesso a quest'ultime di pianificare e gestire al meglio i propri interessi negli USA.

Se è vero che la nostra storia e quella dei nostri clienti ci aiuta a capire il presente, ci piace volgere sempre uno sguardo al futuro. Dal manifatturiero, alla tecnologia, all’agroalimentare, vediamo le opportunità e i segmenti in crescita e siamo convinti che l’Italia possa fare ancora molto per tenere il passo quale protagonista nelle classifiche dei maggiori investitori negli USA.

Oggi Funaro si avvale di un team di oltre 100 professionisti provenienti da 12 Paesi differenti. Parliamo complessivamente più di 20 lingue e ci piace pensare che proprio dall’interazione delle diverse culture nasca lo stimolo e l’entusiasmo per voler proseguire a crescere. Siamo pronti per continuare a fare quello che, da sempre, ci rende orgogliosi ed entusiasti: essere il punto di riferimento per le imprese italiane determinate a crescere nel più grande mercato mondiale.